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BUFALA SATIRICA: Imposte e multe per tatuaggi e piercing?

titolo notizia

Quelli della pagina Giornale del Corriere (o corrieredelmattino) sono riusciti a far credere a tantissimi boccaloni (62 MILA condivisioni alle 3:00 AM dell’8 Aprile 2014) che dal prossimo 30 Giugno scatteranno i controlli per verificare dimensioni e disegno dei tatuaggi, facendo pagare una imposta di 1,58 euro per ogni centimetro quadrato e nel caso di siano con tema violento, sessuale o di discriminazione razziale una multa di 19,85 euro. Ah, e per ogni piercing 6,52 euro.

Avete visto la data entro la quale bisognerá pagare la fantomatica ISE (Imposta Sanitaria Estetica) decisa dal Governo Monti? 31 Giugno.  Se non ricordo male 30 ne ha Novembre, con April, Giugno e Settembre 😀

Segue poi tutta una serie di numeri, dati medici, costi della realizzazione di tatuaggi e persino le dichiarazioni VERE (quelle si) di Philippe Busquin, Commissario Europeo per la Ricerca ma provenienti da un Comunicato Stampa della Unione Europea di una ricerca che cercava di capire i rischi per la salute di tatuaggi e piercing datato 17 Luglio 2003.

Per chi continua a condividere queste notizie, soprattutto quelle provenienti dal Giornale del Corriere, vorrei far notare questo disclaimer che è presente a piè di pagina, sia nella loro homepage che in ogni nuovo articolo che pubblicano.

disclaimer

Dai, non ci vuole tanto.

Le migliori bufale del 1° Aprile 2014

Ieri era San Boccalone, il santo di ogni credulone. Ci sono state tanti pescioloni d’Aprile, soprattutto a sfondo tech e puntando sulle mode odierne.

Qui le migliori:

1. Il ritorno del Nokia 3310, versione Pure View con fotocamera di 41 megapixel.
nokia 3310

2. La morte di De Magistris.de magistris

 

3. Google Maps permette catturare i Pokemon!

pokemon_ggogle-movil

 

4. Gmail lancia l’app Shelfie.

shelfie

 

5. Compra un arbitro per dirigere l’Italia ai Mondiali.

compra arbitro

 

6. Direttamente da una fattoria di Suffolk, in Inghilterra: uova quadrate!

uova quadrate

 

7. Super alleanza tra Facebook e Twitter. Twitt di Jake Dorsey fondatore di twitter.

twitter facebook

 

8. La Ceres con il nuovo sapore lampone e zenzero.

ceres

 

9. La Monna Lisa usava lenti a contatto.

gioconda

 

10. Il pavimento di cioccolato.

pavimento cioccolato

 

Sei un boccalone?

Oggi 1° Aprile si festeggia il vostro Natale, la vostra Pasqua, Onomastico e Compleanno. Siete voi che ci tenete giornate intere a farvi capire che certe “notizie” sono vere e proprie bufale. Ci impegnamo tanto, anche perché siete fin troppo testardi, credete a ogni notizia dai titoloni a 9 colonne, quella che inizia con “FATE GIRARE!!!” e anche se avete torto marcio, difenderete la notizia, dicendo che se la condividono in tanti deve essere PER FORZA vera! I boccaloni navigano spesso in gruppo e si esaltano nel vedere che la bufala si sparge a macchia d’olio velocemente. Se poi, li cominci a distruggere anche con dati, numeri e fatti, allora la soluzione del boccalone é quasi sempre la stessa: cancellare il link con la condivisione e ignorare ogni tuo commento, anche inbox. Ma é solo questione di tempo, il vero boccalone caderá ancora nella rete e condividerá l’ennesima bufala nel giro di pochi giorni.

Dal dizionario, definizione di boccalone:

definizione boccaloneNoi ci interessiamo del Punto 3: Persona ingenua e credulona. 

A continuazione una lista delle caratteristiche che abbiamo osservato dei boccaloni che navigano su Facebook.

Il boccalone:

  • crede ai titoli: “FATE GIRARE!!!”, “NOTIZA INCREDIBILE!!!”, “I MEDIA NON NE PARLANO”, “LA TV LO HA CENSURATO”, ecc…
  • segue la corrente, da buon utente ittico dei social network
  • crede a qualunque notizia purché sia riportata da qualsiasi sito, che sia riassunta in un’immagine su Facebook o che l’abbia sentita da quello seduto di fianco sul bus.
  • crede ai post di Lercio.it e del Giornale del Corriere
  • non verifica MAI una notizia, ma prima di cliccare Condividi dice “eh ma se la condividono in tanti ci sará un perché”
  • é razzista
  • ma quando sembra non esserlo, commenta “non sono razzista ma…” seguito da castronerie mega galattiche togliendo ogni dubbio sulle proprie idee
  • conosce a Carlo il pensionato piemontese e Ubuntu il congolese
  • o a Michele e Dragan
  • crede che tutti i Rom sono della Romania
  • anche se la notizia é stata sbufalata al 100% arriva con il classico commento “e se fosse vero?”
  • se la bufala usa la parola “ufficiale” allora é veritá assoluta. Se glielo fai notare solo potrá usare “ufficiale” contro di te e basta.
  • tutto ció che contenga la parola “massonico” o “massoneria” lo fa entrare in uno stati di estasi
  • ma il climax lo raggiunge quando legge “Bilderberg”
  • crede che gli zingari rubano i bambini
  • non tollera l’uso di prove per confutare le sue idee. Ed é qui che comincia ad essere volgare
  • Dirá “eh ma mica ho scritto io la notizia”. Certo, ma l’hai condivisa, e questo ti rende complice della bufala.
  • crede che esista davvero il Senatore Cirenga
  • é animalista, di quelli tosti e condivide SOLO bufale sui cinesi
  • condivide frasi con citazioni mai attribuite al personaggio di turno
  • crede che Kabobo sia libero
  • crede che Mark Zuckerberg donerá 5 centesimi per ogni like a un bimbo con cancro
  • in una discussione non é mai da solo, é sempre circondato da altri boccaloni che tentano disperatamente di salvarlo appena lo si contraddice

Allora, come va? Siete boccaloni o no? Dai ditelo che almeno una volta siete inciampati anche voi su alcuna bufala.

Un solo consiglio per oggi. Date like alla nostra pagina su Facebook. Seguiteci, aiutateci a stanare i boccaloni.

Ah, vi lascio un compitino da fare in casa. Mark Twain disse “Ogni mattina si sveglia un furbo e un coglione. Se si incontrano l’affare è fatto.” Sará vero?

 

Benvenuti al Blog dei Boccaloni!

Benvenuti a tutti! Finalmente dopo una lunga attesa, ci siamo decisi ad aprire un blog. Perché? Abbiamo notato che la maggior parte delle “bufale” che circolano su Facebook partono da blog sparsi per la rete per poi diffondersi a macchia d’olio nei social network.

Per chi non ci conosce, vi invitiamo a seguirci anche sul nostro profilo di Facebook. Da oggi, le prossime sbufalate saranno caricate sia sul blog che su Facebookamo_epesce